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Domenica, 03 Maggio 2020 12:17

PREGHIERA PER L'ANNO VOCAZIONALE

Pubblicato in Vita Parrocchiale

LETTERA DEL SANTO PADRE FRANCESCO
A TUTTI I FEDELI PER IL MESE DI MAGGIO 2020


Cari fratelli e sorelle,

è ormai vicino il mese di maggio, nel quale il popolo di Dio esprime con particolare intensità il suo amore e la sua devozione alla Vergine Maria. È tradizione, in questo mese, pregare il Rosario a casa, in famiglia. Una dimensione, quella domestica, che le restrizioni della pandemia ci hanno “costretto” a valorizzare, anche dal punto di vista spirituale.

Perciò ho pensato di proporre a tutti di riscoprire la bellezza di pregare il Rosario a casa nel mese di maggio. Lo si può fare insieme, oppure personalmente; scegliete voi a seconda delle situazioni, valorizzando entrambe le possibilità. Ma in ogni caso c’è un segreto per farlo: la semplicità; ed è facile trovare, anche in internet, dei buoni schemi di preghiera da seguire.

Inoltre, vi offro i testi di due preghiere alla Madonna, che potrete recitare al termine del Rosario …. Per continuare a leggere

 

Preghiera a Maria

O Maria, Tu risplendi sempre nel nostro cammino come segno di salvezza e di speranza.

Noi ci affidiamo a Te, Salute dei malati, che presso la croce sei stata associata al dolore di Gesù, mantenendo ferma la tua fede.

Tu, Salvezza del popolo romano, sai di che cosa abbiamo bisogno e siamo certi che provvederai perché, come a Cana di Galilea, possa tornare la gioia e la festa dopo questo momento di prova.

Aiutaci, Madre del Divino Amore, a conformarci al volere del Padre e a fare ciò che ci dirà Gesù, che ha preso su di sé le nostre sofferenze e si è caricato dei nostri dolori per condurci, attraverso la croce, alla gioia della risurrezione. Amen.

Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio. Non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, e liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta.

 

*****

Preghiera a Maria

«Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio».

Nella presente situazione drammatica, carica di sofferenze e di angosce che attanagliano il mondo intero, ricorriamo a Te, Madre di Dio e Madre nostra, e cerchiamo rifugio sotto la tua protezione.

O Vergine Maria, volgi a noi i tuoi occhi misericordiosi in questa pandemia del coronavirus, e conforta quanti sono smarriti e piangenti per i loro cari morti, sepolti a volte in un modo che ferisce l’anima. Sostieni quanti sono angosciati per le persone ammalate alle quali, per impedire il contagio, non possono stare vicini. Infondi fiducia in chi è in ansia per il futuro incerto e per le conseguenze sull’economia e sul lavoro.

Madre di Dio e Madre nostra, implora per noi da Dio, Padre di misericordia, che questa dura prova finisca e che ritorni un orizzonte di speranza e di pace. Come a Cana, intervieni presso il tuo Figlio Divino, chiedendogli di confortare le famiglie dei malati e delle vittime e di aprire il loro cuore alla fiducia.

Proteggi i medici, gli infermieri, il personale sanitario, i volontari che in questo periodo di emergenza sono in prima linea e mettono la loro vita a rischio per salvare altre vite. Accompagna la loro eroica fatica e dona loro forza, bontà e salute.

Sii accanto a coloro che notte e giorno assistono i malati e ai sacerdoti che, con sollecitudine pastorale e impegno evangelico, cercano di aiutare e sostenere tutti.
Vergine Santa, illumina le menti degli uomini e delle donne di scienza, perché trovino giuste soluzioni per vincere questo virus.

Assisti i Responsabili delle Nazioni, perché operino con saggezza, sollecitudine e generosità, soccorrendo quanti mancano del necessario per vivere, programmando soluzioni sociali ed economiche con lungimiranza e con spirito di solidarietà.
Maria Santissima, tocca le coscienze perché le ingenti somme usate per accrescere e perfezionare gli armamenti siano invece destinate a promuovere adeguati studi per prevenire simili catastrofi in futuro.

Madre amatissima, fa’ crescere nel mondo il senso di appartenenza ad un’unica grande famiglia, nella consapevolezza del legame che tutti unisce, perché con spirito fraterno e solidale veniamo in aiuto alle tante povertà e situazioni di miseria. Incoraggia la fermezza nella fede, la perseveranza nel servire, la costanza nel pregare.

O Maria, Consolatrice degli afflitti, abbraccia tutti i tuoi figli tribolati e ottieni che Dio intervenga con la sua mano onnipotente a liberarci da questa terribile epidemia, cosicché la vita possa riprendere in serenità il suo corso normale.

Ci affidiamo a Te, che risplendi sul nostro cammino come segno di salvezza e di speranza, o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria. Amen.

 

Grazie alla Santa Sede

Pubblicato in Vita Parrocchiale

S.Messa celebrata da Padre Silvano Marisa, Superiore Generale, alle ore 8.00

In comunione con i nostri sacerdoti

Pubblicato in Vita Parrocchiale

S.Messa celebrata da Padre Gian Matteo Roggio, Superiore Provinciale, alle ore 20.30

In comunione con i nostri sacerdoti

Pubblicato in Vita Parrocchiale

Provincia "Maria Mediatrice"
Via Andersen 15-Piazza Madonna della Salette 1
00168-00152 Roma

Roma, 10 aprile 2020

Carissimi, vi scrivo questa breve lettera ormai alle soglie di questa Pasqua così inedita per molte Chiese. Innanzi tutto desiderio ringraziarvi tutti e ciascuno per il bene che avete fatto, per la consolazione che avete donato, per la speranza e il coraggio che avete sostenuto. Il Padre, che vede nel segreto, saprà come far germogliare sempre meglio in voi i semi del Regno, sia adesso, sia nel mondo che verrà.

Sarà una Pasqua da vivere in tempo di carestia. E la carestia richiede occhi che sappiano vedere lì dove molti non riescono a vedere. Occhi che sappiano accogliere la sfida della penitenza, la sfida della conversione. A La Salette, la “Bella Signora” ha detto: «faranno penitenza con la carestia». E per evitare che questa profezia fosse mal capita, ha poi ricordato a Massimino cosa era accaduto nella terra di Coin. Lì, un padre, dopo aver visto il grano cadere in polvere, non ha tenuto per sé il pane che aveva, ma spontaneamente, senza esserne richiesto, lo ha dato a suo figlio: «prendi, figlio mio, mangia il pane».

La sfida della penitenza sta nel ritrovare la presenza degli altri accanto a me non come estranei, ma come familiari, membra vive della medesima casa: la casa di Dio, dove c’è spazio per tutti perché è il Cristo ad averlo preparato. La sfida della conversione sta nel riconoscere il pane di cui i miei familiari hanno bisogno: il pane che Dio ha messo nelle mie mani e nel mio cuore perché lo possa distribuire, anche se è poca cosa.

Guardare l’altro come un familiare della medesima casa, vedere e condividere il pane di cui ha bisogno: questi sono gli occhi capaci di abitare la carestia come penitenza e conversione. Gli occhi che adempiono la profezia della “Bella Signora”. Sono gli occhi che sanno celebrare e vivere la Pasqua in tempo di carestia. Sono gli occhi di cui ci sarà bisogno nel momento in cui tutti saremo chiamati a fare la nostra parte per seminare i semi del Regno, una volta passato il tempo della carestia ma non il suo significato, consegnato nelle mani e nelle menti di chi avrà visto lì dove molti non saranno riusciti a vedere.

Ci ottenga il dono di tali occhi la “Bella Signora”, colei che non ha mai rinunciato a vedere i familiari di Dio e il pane di cui avevano bisogno; e che ancora oggi condivide con la Chiesa e, in lei, con noi, il suo sguardo, lo sguardo in cui brilla, per opera dello Spirito, lo sguardo di Dio sul mondo e sull’umanità: il suo Figlio risorto.

Santa Pasqua a tutti voi, alle vostre comunità, alla gente in mezzo a cui vivete.

P. Gian Matteo Roggio, ms

Superiore Provinciale

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S.Messa celebrata da Padre Manuel alle ore 15.00

In comunione con i nostri sacerdoti

Pubblicato in Vita Parrocchiale

S.Messa celebrata da Padre Giacinto alle ore 17.00

In comunione con i nostri sacerdoti

Pubblicato in Vita Parrocchiale

Carissimi,
tutti sappiamo che il Natale è una festa che viene vissuta in modo particolare in famiglia, con sentimenti intensi e sinceri di fraternità e amicizia, perché un bambino nasce per noi. E’ il figlio di Dio, che si fa nostro fratello e la sua nascita, come quella di un figlio, porta gioia e amore in ogni casa.
Vivere il Natale vuole anche dire sperimentare la comunione: quella che si rinnova ogni domenica e che ci trova invitati alla mensa del suo corpo e del suo sangue, così come noi ci ritroviamo insieme davanti alla tavola condividendo un momento di festa. Tra la mensa eucaristica e quella della nostra casa c'è dunque uno stretto legame: il Signore che sta in mezzo a noi, si dona per nutrirci di sé, affinché possiamo amarci come Lui ci ama. Così la famiglia diventa piccola Chiesa domestica e la Chiesa diventa famiglia.

Anche io mi invito spiritualmente a casa vostra per dimostrarvi il mio affetto e vi rivolgo il più vivo e sincero augurio di pace.

Cari sposi e genitori, sperimentate nelle vostre case la gioia di questa realtà profondamente umana e spirituale partecipando insieme alla messa, come famiglia, per essere uniti alla mensa del Signore: è un regalo importante che vi fate reciprocamente, testimonianza di comunione anche per i figli. Poi, giunti a casa
fate un gesto, semplice e familiare: quello della preghiera di benedizione della mensa. Rendete grazie per il cibo che è suo dono e frutto del vostro lavoro e ringraziate anche per il dono dei figli, degli anziani e di quanti partecipano alla mensa familiare.

Ogni domenica potete ripetere questo gesto nelle vostre case. Ogni domenica così si rinnoverà la gioia del Natale e della Pasqua del Signore che vive con noi.

Il cuore del presepe comincia a palpitare quando a Natale, vi deponiamo la statuina cli Gesù bambino. Dio si presenta così, in un bambino, per farsi accogliere tra le nostre braccia. Nella debolezza e nella fragilità nasconde la sua potenza che tutto crea e trasforma. Sembra impossibile, eppure è così: in Gesù, Dio è stato
bambino e in questa condizione ha voluto rivelare la grandezza del suo amore che si manifesta in un sorriso e nel tendere le sue mani verso chiunque. (Papa Francesco - Lettera Apostolica "Admirabile Signum")

Buon Natale e felice anno nuovo
Il Parroco - P. Stanislao
insieme ai sacerdoti P. Gian Matteo, P. Pietro e P. Adriano
e tutti i collaboratori

 

Programma del tempo di Natale2019

Auguri Natale 2019 dai sacerdoti Salette

 

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Parola per oggi

Sante Messe

Domenica,    8:30;  10:00;  11:30;  18:30

Lun-Sab,       9:00;  18:30

 

Pro Memoria

L'umanità è una grande e  immensa famiglia ... Troviamo la dimostrazione di ciò da quello che ci sentiamo nei nostri cuori a Natale.
(Papa Giovanni XXIII)

Parrocchia Nostra Signora de La Salette
Piazza Madonna de La Salette 1 - 00152 ROMA
tel. e fax 06-58.20.94.23
e-mail: email
Settore Ovest - Prefettura XXX - Quartiere Gianicolense - 12º Municipio
Titolo presbiterale: Card. Polycarp PENGO
Affidata a: Missionari di Nostra Signora di «La Salette» (M.S.)
 

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