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Orario delle Messe
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Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Lc 24, 5

Nostra Parrocchia

  • Vestire gli ignudi
    Vestire gli ignudi

    “Vestire gli ignudi” possiamo dire che ad adempiere a questa opera di misericordia corporale è stato Dio stesso che, nel Paradiso Terrestre, “fece all’uomo ed a sua moglie tuniche di pelle e li vestì” (Gen. 3,21). I nostri progenitori, infatti, solo dopo aver commesso la disobbedienza ed aver perso la loro innocenza, si sono accorti di essere nudi e “ne provarono vergogna” (Gen. 2,25).

    L’essere nudo, nella Bibbia, è considerato una negatività, è segno di disprezzo e di umiliazione. Il vestito, oltre ad essere una necessità per proteggersi dal freddo, assume sempre di più un carattere distintivo: la veste diventa così un paramento, un simbolo che denota una carica, una funzione, una dignità. L’investitura è, infatti, la cerimonia in cui si affida ad una persona un determinato compito, gli si dà una veste: il Padre Misericordioso, appena vede il figlio ritornare, ordina ai servi di “portare il vestito più bello e farglielo indossare, mettergli l’anello al dito ed i sandali ai piedi” (Lc. 15,22); le vesti di Gesù durante la Trasfigurazione “diventano candide come la luce” (Mt. 17,2); significativa è la differenza tra il giovane che ha addosso soltanto un lenzuolo e, durante la cattura di Gesù, lo lascia cadere fuggendo nudo ed “il giovane vestito di bianca veste” che “seduto sulla destra” del Sepolcro annuncia alle Donne la Resurrezione del Nazzareno (Mc. 16,5): il primo è la morte l’altro è la vita. Paolo ci ricorda che “siamo figli di Dio mediante la fede in Cristo e, in quanto battezzati in Cristo, siamo rivestiti di Cristo” (Gal. 3,27). Cristo è diventato il nostro vestito.

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  • Dar da bere agli assetati
    Dar da bere agli assetati

    Continuiamo la riflessione sulle opere di misericordia come ha chiesto Papa Francesco. E’ da sottolineare la delicatezza della richiesta: il Santo Padre ci invita a riflettere, non ci chiede delle proposte di risoluzione o dei piani operativi ma solo di considerarle, di pensarci e pone ognuno davanti alla propria coscienza ed alle proprie responsabilità.

    Rispettare la seconda opera corporale, dar da bere agli assetati, ha come conseguenza l’ereditare il Regno perché il Padre dirà “Avevo sete e mi avete dato da bere”. Questa pratica caritativa spesso, nella tradizione della Chiesa, è unita al “dar da mangiare agli affamati”, quasi a considerarla di minore importanza. E’ noto che il nutrirsi è un bisogno primario ma il bere è ancora più importante: l’uomo può resistere più di quaranta giorni senza mangiare ma non più di sette senza bere. I medici dicono, inoltre, che la morte per disidratazione è preceduta da una lunga e dolorosissima agonia. Agar, nel deserto, nasconde Ismaele sotto un cespuglio perché non ha il coraggio di vedere il proprio figlio morire di sete (Gen. 21, 15-16)... Ma Dio lo salva. 

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  • Corpus Domini a Villa Pamphili
    Corpus Domini a Villa Pamphili

     

    Un momento molto forte e pieno di grazia è stato vissuto in Villa Doria Pamphili e nelle vie di Monteverde, in una zona quasi centrale di Roma, con la processione e con la S. Messa del Corpus Domini. In questo periodo così caotico, due parrocchie insieme, Santa Maria Madre della Provvidenza e Nostra Signora de La Salette, hanno portato Gesù Eucarestia alle tante persone immerse nella routine quotidiana.
    Hanno doto testimonianza della Sua viva presenza in mezzo a loro come segno tangibile della Sua vicinanza e della Sua benedizione.

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Parola per oggi

Sante Messe

Domenica, (estivo)     9:00  11:00;  18:30

Lun-Sab, (estivo)  8:00;                  18:30

Festa  (estivo)          9:00;  11:00;    18:30

Pro Memoria

L'umanità è una grande e  immensa famiglia ... Troviamo la dimostrazione di ciò da quello che ci sentiamo nei nostri cuori a Natale.
(Papa Giovanni XXIII)

Parrocchia Nostra Signora de La Salette
Piazza Madonna de La Salette 1 - 00152 ROMA
tel. e fax 06-58.20.94.23
e-mail: email
Settore Ovest - Prefettura XXX - Quartiere Gianicolense - 12º Municipio
Titolo presbiterale: Card. Polycarp PENGO
Affidata a: Missionari di Nostra Signora di «La Salette» (M.S.)
 

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